Elisabetta Canalis torna su un argomento molto delicato, esprimendo una riflessione durissima: “Queste persone sono un pericolo”.
La sua sensibilità rispetto a particolari temi, spesso oggetto del dibattito pubblico, non è certo una novità. Elisabetta Canalis si è espressa in più di un’occasione a favore della tutela degli animali, ma anche rispetto agli incendi che devastarono la Sardegna nell’estate del 2023.

Nelle ultime ore è tornata su un argomento molto delicato. Sono 7 i campanelli d’allarme individuati dalla showgirl: “Queste persone sono un pericolo” – il suo appello accorato.
Le 7 ragioni di Elisabetta Canalis
Elisabetta Canalis si è sempre battuta in prima linea in favore degli animali. Quando, nel mese di luglio del 2024, divenne virale il video del ragazzo che gettava un gatto da una sopraelevata, la showgirl si espresse duramente tramite il suo profilo Instagram. “Nessuno…ha fermato quel ragazzo mentre prendeva quel gattino e lo lanciava da un ponte per gioco” – esordì sui social – “La legge in Italia non fa paura a nessuno. Fa ridere”.

È tornata sull’argomento poche ore fa, questa volta producendo una riflessione tanto doverosa quanto agghiacciante. Elisabetta Canalis ha esposto 7 ragioni che evidenziano come un individuo che maltratta un animale possa potenzialmente diventare un pericolo per le persone. L’obiettivo è lo sfogo della propria frustrazione su creature indifese, incapaci di difendersi. Un campanello d’allarme preoccupante:
- Provano compiacimento nella sofferenza: percepire il maltrattamento degli animali come una forma di divertimento non è solo pura crudeltà, ma un pericoloso campanello d’allarme;
- Non hanno empatia: chiunque provi empatia, non riuscirebbe ad assistere al pianto strozzato di un cucciolo oppure abbandonare un qualsiasi animale sul ciglio della strada, consapevole che le sue possibilità di sopravvivenza siano molto scarse;
- Prendono di mira i più deboli: non attaccano esemplari pericolosi, in grado di difendersi, bensì creature che non possono fare altro che subire la loro cattiveria. Il medesimo discorso è associabile a coloro che maltrattano bambini e anziani;
- Non si fermano: alcuni dei peggiori criminali della storia della cronaca, riflette Elisabetta Canalis, sono partiti proprio dal maltrattamento degli animali e non si sono più fermati;
- Considerano la vita priva di valore: ogni vita, che sia umana o animale, vanta un valore imprescindibile, mentre “per loro la sofferenza è solo un gioco”;
- Diventano più spietati, se ignorati: nella consapevolezza di rimanere impuniti, passano indisturbati alla prossima vittima;
- Sono già tra noi: conclude la showgirl, “se nessuno li ferma, un giorno non dovrai più proteggere chi non ha voce, ma te stesso”.