Come liberarsi dalle cartelle esattoriali nel 2025: riammissione alla rottamazione, piani di dilazione e agevolazioni fiscali
Le cartelle esattoriali nel 2025 continuano a rappresentare una preoccupazione per molti contribuenti italiani, con un numero sempre crescente di persone alle prese con debiti fiscali da saldare.

Secondo i dati emersi durante le audizioni parlamentari di Agenzia delle Entrate, Ufficio Parlamentare di Bilancio e Dipartimento delle Finanze, il volume delle somme non ancora riscosse ha raggiunto livelli critici, mettendo a dura prova il sistema di riscossione. Questo scenario ha spinto il governo e le istituzioni a introdurre nuove misure per agevolare i contribuenti nel rientrare dai propri debiti. Una delle principali opportunità per chi è rimasto coinvolto nelle cartelle esattoriali nel 2025 riguarda la possibilità di riammissione alla rottamazione quater.
Molti contribuenti che avevano aderito a questa sanatoria sono decaduti per il mancato pagamento di una o più rate. Tuttavia, entro il 30 aprile 2025, sarà possibile presentare domanda per essere riammessi al piano agevolato, ottenendo così il beneficio dello sconto su sanzioni e interessi. Coloro che saranno riammessi potranno riprendere i pagamenti delle rate ancora dovute a partire da maggio 2025 fino a novembre 2027, con la possibilità di dilazionare anche gli arretrati in più tranche e con un interesse annuo del 2%.
Nuove opportunità per la rateizzazione delle cartelle esattoriali
Un’altra soluzione interessante per i contribuenti riguarda l’estensione dei piani di rateizzazione ordinari. A partire dal primo gennaio 2025, il periodo di dilazione è stato aumentato da 72 a 84 mesi, offrendo un anno in più per il pagamento delle cartelle esattoriali nel 2025. Questa misura è destinata a chi ha debiti non inclusi nella rottamazione quater e consente di rateizzare in sette anni con un importo minimo di 50 euro per rata.

Tuttavia, rispetto alla rottamazione, questa soluzione non prevede alcuna riduzione di sanzioni e aggi, e comporta l’applicazione di interessi sulla somma dilazionata. Oltre a queste opzioni, una nuova proposta di legge avanzata dalla Lega potrebbe introdurre ulteriori agevolazioni per i contribuenti in difficoltà. La cosiddetta rottamazione quinquies prevedrebbe la possibilità di rateizzare i debiti affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023 in ben 120 rate mensili, spalmando così il pagamento su 10 anni.
Un ulteriore vantaggio di questa proposta risiede nella tolleranza rispetto alla decadenza: i contribuenti potranno saltare fino a otto rate, anche non consecutive, senza perdere il diritto ai benefici della rottamazione. In questo scenario complesso, le cartelle esattoriali nel 2025 restano un problema centrale per migliaia di italiani, ma le nuove misure introdotte potrebbero offrire un concreto supporto per chi intende mettersi in regola con il fisco. Che si tratti della riammissione alla rottamazione quater, dell’estensione della rateizzazione ordinaria o della possibile introduzione della rottamazione quinquies, i contribuenti hanno diverse strade da percorrere per affrontare e gestire al meglio i loro debiti fiscali.