Mentre la Tari sale, la ditta rifiuti premia i dipendenti con delle Tesla fiammanti: il Piemonte non sta in silenzio

Tra i benefit dei dipendenti del settore rifiuti spunta l’auto aziendale. Ma non una qualsiasi: una Tesla. Il problema? Gli aumenti Tari del 2025 che colpiscono tutti gli altri.

Succede nel 2025, in Piemonte, dove da un lato i cittadini si ritrovano con la Tari più cara dell’anno, e dall’altro i dipendenti della ditta che gestisce la raccolta rifiuti parcheggiano Tesla nuove di zecca sotto gli uffici. Non è uno scherzo, e nemmeno una trovata satirica. È tutto vero.

Collage: da una parte un uomo che guida una Tesla, dall'altra i bidoni della spazzatura
Mentre la Tari sale, la ditta rifiuti premia i dipendenti con delle Tesla fiammanti: il Piemonte non sta in silenzio – salussolanews.it

Mentre a Torino il Comune approva un aumento del 6,67%, ad Asti le famiglie si ritrovano a pagare oltre 430 euro l’anno per la spazzatura. Alessandria non è da meno, con rincari indiretti che arrivano anche a 100 euro a testa.

Il motivo ufficiale? L’aumento dei costi di gestione, l’inflazione, i nuovi standard ambientali. Ma intanto qualcuno, nel sistema, i soldi li trova eccome. E li investe non in nuovi mezzi ecologici o nel potenziamento del servizio, ma in premi aziendali extra lusso. Così, mentre i cittadini stringono la cinghia, c’è chi festeggia silenziosamente il proprio ‘successo operativo’. Il malcontento cresce e il Piemonte, stavolta, non sta zitto.

La Tari aumenta alle spalle dei cittadini piemontesi

Succede a Rivoli, in provincia di Torino, dove i cittadini si vedono recapitare l’ennesimo aumento della Tari, mentre la ditta che gestisce la raccolta rifiuti – la Cidiu Spa – ha assegnato a due suoi dipendenti due auto aziendali nuove di zecca. E non parliamo di utilitarie qualsiasi, ma di due Tesla Model 3, veicoli elettrici di fascia alta.

Addetto ai rifiuti che sposta un cassonetto
La Tari aumenta alle spalle dei cittadini piemontesi – salussolanews.it

A far esplodere la polemica è stato il consigliere comunale Federico Depetris (Fratelli d’Italia), che ha denunciato pubblicamente l’operazione, definendola “un cattivo esempio” e “una contraddizione evidente”.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, le auto sarebbero state concesse con un contratto di noleggio di quattro anni, per un costo tra gli 8.000 e i 9.000 euro ciascuna. Cidiu è una società partecipata pubblica che opera in diversi comuni della cintura ovest di Torino, tra cui Collegno, Grugliasco e Rivoli. Le due Tesla sarebbero state destinate a dirigenti interni, come benefit aziendali previsti da contratto.

Il tutto mentre a Torino è stato approvato l’aumento sulla Tari per il biennio 2024-2025, con rincari che colpiscono famiglie e attività commerciali. Anche a Rivoli l’adeguamento è in corso, giustificato ufficialmente con l’aumento dei costi di gestione e dell’inflazione.

Una coincidenza, questa, che non poteva fare altro che infiammare il malcontento. I cittadini faticano a digerire aumenti sulle tasse mentre chi gestisce il servizio si gode benefit di lusso, con soldi pubblici di cittadini medi, spesso in difficoltà economiche.

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